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Master per giudici FOI CTN-OP - Forlì 2017

 di Fabio Baesi

 

Sabato 14 ottobre ho avuto l’onore di partecipare, quale rappresentante delegato del Club Italiano Allevatori Agapornis, al Master di specializzazione guidato dal Commissario CTN O&aP Maurizio Manzoni. 

I giudici che hanno partecipato al Master hanno giudicato una ventina di Roseicollis prelevati dalla mostra, a cui è stato coperto il cartellino di giudizio. Ciascun giudice ha quindi proseguito nella compilazione della scheda, indicando anche la corretta categoria di appartenenza di ogni soggetto.

A lavori conclusi si è svolto un dibattito costruttivo, in merito ai punteggi assegnati ed ai criteri utilizzati da ciascun giudice. Ogni roseicollis era stato appositamente scelto in quanto presentava la quasi perfezione o un difetto da individuare. Due soggetti ala grigia evidenziavano la poca marcatura dell’ala grigia, che in questo caso erano ancor meno marcati in quanto erano mutati opalino.

Alcuni soggetti presentavano un colore della maschera molto accesa rispetto allo standard, particolare che può far pensare a qualcosa di non naturale. In questo caso occorre effettuare delle verifiche specifiche (tamponi etc.).

Alcuni soggetti presentavano il colore non correttamente omogeneo o il classico taglio a “V” ai lati del collo e per questo andavano penalizzati nell’assegnazione del punteggio colore.

Alcuni soggetti blu** presentavano tracce di psittacofulvine o velatura di verde sulle ali ed erano da penalizzare in quanto seppure allo stato attuale non esiste una “mutazione blu” che riduca completamente le psittacofulvine  esiste un colore del tutto simile al blu che è frutto di un lavoro di selezione.

Si è discusso sul fatto che in alcuni soggetti che presentano somme di mutazioni, capire se si è in presenza anche della mutazione opalino, non è sempre facile. In questo caso, l’unico modo per togliersi il dubbio è analizzare l’apertura dello specchio alare, che nei soggetti opalini è inconfondibile.

Sono stati analizzati la struttura ed il portamento dei soggetti, l’estensione della maschera ed il fatto che se stanno fermi sulla stecca, il giudizio avviene con più facilità.

In conclusione, ciascun giudice, oltre alle schede di punteggio, ha redatto una relazione in merito ad uno o più difetti riscontrati nei soggetti presenti.

 

 

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