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TECNICHE DI DETERMINAZIONE DEL SESSO A CONFRONTO

del Dott. MARCO BEDIN, Medico Veterinario Clinica Veterinaria Euganea Animali da Compagnia ed Animali EsoticiAnimali da Compagnia ed Animali Esotici

 

La maggior parte delle specie di psittacidi allevate in cattività sono monomorfiche, ovvero non sono evidenti ad occhio nudo le differenze caratteristiche di entrambi i sessi. Questo significa che all’occhio umano i maschi e le femmine sono visivamente indistinguibili dal sesso opposto. Nonostante alcune caratteristiche generali possano essere d’aiuto nell’individuazione del sesso, queste devono essere considerate solo degli indicatori, ed in quanto tali non permettono di stabilire con esattezza il sesso di appartenenza.
Queste caratteristiche sono:


• Dimensioni della testa e del becco;
• Larghezza delle ossa del bacino;
• Taglia dell’animale;
• Colore dell’iride;
• Colore del piumaggio;
• Tipo di comportamento;


Poiché il primo dei requisiti necessari per intraprendere un programma di riproduzione in cattività è di avere soggetti di sesso diverso e coppie certe, la corretta tecnica di determinazione del sesso è fondamentale per avere successo.
Il “sessaggio” rappresenta un servizio e/o una prestazione professionale che è in grado di dare il Medico Veterinario specializzato in specie esotiche, una vera e propria diagnosi raggiungibile con tecniche diverse, ognuna della quali presenta dei vantaggi e degli svantaggi.
A tale scopo sono disponibili diverse opzioni, che verranno prese in considerazione di volta in volta, a seconda della disponibilità dello strumentario specialistico a disposizione del Medico Veterinario, della praticità che questi ha con il metodo prescelto, della disponibilità del cliente e del metodo migliore per il paziente e la classe d’età in questione.


1. METODO VISIVO
Questo è un metodo attendibile solo in soggetti adulti di specie dimorfiche di psittacidi (es. Agapornis canus o A. taranta). Tale metodo potrà diventare interessante, quando il Veterinario avrà a disposizione i mezzi per poter vedere nella gamma dell’ultravioletto, dove molte specie di uccelli sono dimorfici. La capacità di vedere in questo spettro luminoso è infatti la tecnica con cui i pappagalli e molti altri uccelli dimorfici riescono a distinguere il sesso opposto in natura. Il vantaggio di questa tecnica é che una volta appresa (nelle specie e/o mutazioni in cui ciò è possibile) è facile da mettere in pratica. Il principale svantaggio è che ha una applicazione limitata, in quanto é una tecnica soggettiva, ovvero influenzabile dal giudizio personale dell’operatore e dalla sua capacità di valutazione.


2. METODO DELLE CARATTERISTICHE FISICHE
Un classico esempio di caratteristica fisica che può essere utilizzata per stabilire il sesso dei soggetti è l’ampiezza delle ossa pelviche, specialmente nei pappagalli di piccola taglia.

Questa tecnica é molto imprecisa, sebbene non sia invasiva. I suoi risultati sono molto discutibili, anche se praticata da persone esperte, poiché per il calcolo delle probabilità è facile individuare correttamente il sesso, ma é altrettanto facile sbagliare (50% vs 50%).
Nella mia esperienza personale infatti, più e più volte soggetti definiti maschi per la scarsa ampiezza delle ossa del bacino si sono rivelati essere femmine durante il sessaggio endoscopico e viceversa.
Le caratteristiche fi siche quindi rappresentano un metodo impreciso e influenzabile, che non è assolutamente in grado di stabilire il sesso dell’animale, nemmeno se praticato da allevatori esperti.


3. TECNICA ENDOSCOPICA
Tecnica sviluppata nei primi anni ’70, è possibile mediante l’accesso alla cavità celomatica mediante approccio laterale sinistro tramite un endoscopio rigido di adeguata lunghezza, diametro ed inclinazione delle lenti. E’ una tecnica utilizzabile in tutte le specie di grosse e piccole dimensioni, sia in soggetti maturi che immaturi.
Tale pratica viene eseguita in anestesia generale ed essendo considerata una tecnica chirurgica per la piccola incisione di qualche millimetro che deve essere eseguita sul fianco sinistro, viene definita come invasiva.

 

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I vantaggi sono evidenti:


• E’ una diagnosi istantanea e precisa, che permette di inanellare subito l’animale e/o di rilasciare un certificato che ne attesti il sesso nei soggetti già provvisti di anello.
• Oltre alla determinazione del sesso, grazie a questa tecnica è possibile raccogliere informazioni anche sullo stato di salute e sulle caratteristiche fisiche di altri organi addominali (es. intestino, pancreas, milza, sacchi aerei, fegato, polmone, stomaco ghiandolare, ecc..) oltre che dell’ovaio o del testicolo stessi.

Come ogni tecnica, presenta anche alcuni svantaggi, alcuni dei quali ampiamente accettabili:

• Prima del sessaggio endoscopico è consigliabile fare digiunare i soggetti in quanto un proventricolo pieno di alimento può risultare ingombrante e non permettere una corretta visualizzazione delle gonadi e della restante cavità addominale;
• L’equipaggiamento necessario è molto costoso e necessita di esperienza per poterlo utilizzare nel modo corretto;
• Poiché il sessaggio endoscopico è una tecnica chirurgica, deve essere eseguito in anestesia generale inalatoria. Questo perché deve essere eseguita un’incisione del fianco sinistro e perché l’animale deve rimanere immobile durante l’esplorazione endoscopica della cavità addominale. L’inosservanza di queste banali norme comporta gravi conseguenze quali la morte del soggetto per il dolore e lo stress provato, la morte per le lesioni subite a livello degli organi addominali, l’incapacità di riprodurre per danneggiamento delle gonadi e molto altro ancora ma queste sono problematiche che non toccano un Medico Veterinario, che proprio per aver scelto questa professione lavora secondo scienza e coscienza per il benessere dell’animale;
• I rischi collegati a questa tecnica sono quelli anestesiologici (come qualsiasi anestesia – anche in medicina umana, foglio di consenso assenso), strettamente collegati allo stato di salute dell’animale. Ovviamente, soggetti debilitati e stressati, sottoposti a lunghi viaggi prima di subire un’anestesia o soggetti con patologie occulte (peraltro evidenziabili in certi casi durante il sessaggio endoscopico) presentano rischi leggermente maggiori rispetto a soggetti sani. Tali rischi vengono però ridotti al minimo con l’esperienza e con l’applicazione delle buone pratiche veterinarie da parte del Medico Veterinario che esegue il sessaggio.

 

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4. SESSAGGIO MOLECOLARE (DNA SU PIUMA)
Il moderno sessaggio molecolare consiste nell’identificazione di prodotti del cromosoma W, caratteristici della femmina eterozigote. In base a questa caratteristica peculiare del sesso femminile, gli uccelli vengono identificati al fine del sessaggio molecolare come femmine e non femmine (perciò maschi).
E’ un metodo non ottimale per diagnosticare il sesso, qualora l’animale non sia già identificato mediante anello inamovibile e le piume non vengano raccolte personalmente.
Anche questa tecnica, come le altre, presenta dei vantaggi e degli svantaggi. 
Il principali vantaggi sono:

• Non è di per se una tecnica invasiva, anche se in ogni caso risulta dolorosa per l’animale (ricordo infatti che, per valutare la profondità del piano anestetico, si strappa una piuma, poiché questo rappresenta per l’animale uno stimolo nocicettivo intenso);
• E’ possibile stabilire il sesso in età più precoce rispetto al sessaggio endoscopico;
• E’ di facile esecuzione, anche se deve essere effettuata nel modo corretto.


Gli svantaggi invece, nonostante secondo l’opinione comune non ve ne siano, sono:
• La facilità con cui è possibile contaminare il materiale prelevato. Non si deve infatti prelevare del materiale da un soggetto senza guanti protettivi, meglio se sterili, ed occorre sostituirli tra un soggetto e l’altro. Questo infatti previene lo spostamento di materiale genetico da un soggetto ad un altro, che può avvenire anche se non ci si accorge;
• Il materiale raccolto deve essere fresco e sufficiente. Non sono infatti adatte le piume prelevate dal fondo della gabbia (a maggior ragione se al suo interno vi sono più soggetti), in quanto prive di suffi ciente materiale genetico e potenzialmente contaminate. L’analisi del genoma viene effettuata infatti sulle cellule del follicolo della piuma che
aderiscono al rachide e non sulla piuma stessa (costituita di cheratina). In questi particolari casi non è che il test per la determinazione del sesso non si possa fare, anzi, ma non è indicativo e si possono ottenere dei falsi risultati.
• Il risultato spesso richiede almeno 1 settimana di attesa
• Tale metodica non è in grado di fornire informazioni sullo stato di salute e sulla funzionalità delle gonadi (utile per stabilire e identifi care possibili cause di infertilità) o degli altri organi interni, informazioni che mediante il sessaggio endoscopico è invece possibile raccogliere.

 

5. SESSAGGIO MOLECOLARE (DNA SU SANGUE)
Altra tecnica che si basa sulla ricerca dei prodotti del cromosoma W della femmina eterozigote. E’ una tecnica relativamente non invasiva, in quanto è sufficiente eseguire un prelievo ematico. Può essere eseguito sin dal momento della schiusa mediante taglio di un’unghia o da un vaso sanguigno della membrana dell’uovo, anche se queste tecniche hanno elevata incidenza di inquinamento del campione.
L’accuratezza del metodo è quindi strettamente influenzata dall’errore umano, per la elevata possibilità di contaminazione del campione e per la possibilità di errori nell’identificazione dei giovani soggetti non ancora inanellati o microchippati.