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LA NOMENCLATURA DEGLI AGAPORNIS

(di Paolo Bernardi)

Da persona completamente a digiuno di latino e greco mi cimento nella difficile impresa di spiegare qual'è la corretta nomenclatura dei nostri Agapornis e quale sono le regole per cui si arrivati ad attribuirla. Ovviamente lo scopo che mi prefiggo è solo quello di veder utilizzare dagli allevatori, e in particolare dai nostri soci, i nomi corretti, accantonando le tante improbabili storpiature che si sentono in giro.

Cominciamo col dire che quando ci riferiamo ad un nostro inseparabile lo facciamo con un nome composto da genere e specie che rispetta le regole date dalla nomenclatura binomiale.

La prima parola del nome è il genere che va sempre scritto con la prima lettera maiuscola ed in corsivo. Tutti gli inseparabili fanno parte dello stesso genere denominato Agapornis.

La seconda parola è il nome e serve a distinguere la specie dalle altre appartenti allo stesso genere. Il nome della specie va scritto in minuscolo e sempre in corsivo. Gli inseparabili sono divisi in 9 specie che quindi chiameremo in modo corretto: Agapornis roseicollis, Agapornis taranta, Agapornis canus, Agapornis pullarius, Agapornis personatus, Agapornis fischeri, Agapornis lilianae, Agapornis nigrigenis, Agapornis swindernianus.

I nomi sono di origine latina, più frequentemente, oppure greca. Molto spesso sono semplicemente termini latinizzati e, in alcuni casi riportano il nome dell'autore che ha attribuito il nome alla specie.
Ho diviso le nove specie in diversi gruppi al solo fine di facilitarne la trattazione. Questa suddivisione non ha alcunchè di scientifico e non riguarda la classificazione tassonomica che abbiamo trattato qui.

Nei primi due gruppi l'epiteto (nome) che definisce la specie è un aggettivo. La regola dice che in questi casi (nome = aggettivo) deve essere declinato sul 'genere' del genere (il primo genere in senso sessuale, Gli Agapornis sono di genere maschile).
In latino nella sua declinazione, l’aggettivo, ha tre generi (maschile, femminile, neutro), due numeri (singolare, plurale), sei casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, ablativo). A chi non ha voglia di approfondire consiglio di prenderlo per buono così com'è, io ho fatto così.

 

Primo gruppo, il nome delle specie è un aggettivo in terza declinazione:

Agapornis roseicollis

VieillotIl nome roseicollis sta per 'collo rosa' ed è un aggettivo in terza declinazione. In questo caso il nome comune è una semplice traduzione: inseparabile a faccia rosa (A. roseicollis). E' stato scoperto (in questo contesto si intende la data della prima pubblicazione scientifica) da Louis Jean Pierre Vieillot, grande ornitologo francese, nel 1818.



 

Agapornis nigrigenis

William Lutley SclaterNigrigenis sta per ''guance nere" ed è anch'esso un aggettivo in terza declinazione. L'Agapornis nigrigenis è stato scoperto da William Lutley Sclater nel 1906. Sclater era un famoso ornitologo inglese, a sua volta figlio di altro grande ornitologo.


 

 

 
Secondo gruppo, il nome della specie è un aggettivo in seconda declinazione maschile

Agapornis canus

gmelinIl nome canus deriva da canuto, ovvero dai capelli bianchi, con chiaro riferimento al cappuccio grigio perla del maschio. Nel caso del A. canus si è scelto un nome comune che richiama l'orgine geografica: inseparabile del Madagascar. Scoperto da Johann Friedrich Gmalin nel 1788. Gmelin era un biologo, botanico e entomologo tedesco.

 

 

 

Agapornis pullarius

linneusNon ho ancora informazioni certe sul nome pullarius che in latino fa riferimento a "polli" sacri al tempo dei romani, definizione che può allargarsi a uccelli sacri in genere. Il nome comune dell'A. pullarius è inseparabile a faccia rossa (red-headed o red-face lovebird in inglese).  L'Agapornis pullarius  è stato scoperto da Linnaeus nel 1758. Linnaeus (italianizzato in Linneo) è considerato il padre della moderna classificazione di tutti gli organismi viventi.

 

 

Agapornis personatus

ReichenowPersonatus deriva dal termine latino persona = maschera e quindi mascherato. Il nome comune dell'Agapornis personatus è infatti inseparabile mascherato (yellow-collared lovebird in inglese). Il personatus è stato scoperto da Reichenow nel 1887, grande ornitologo tedesco che scrisse Die Vogel Africas (1900-05)

 

 

 

 

Genere e nome vanno sempre inseriti congiuntamente, non dobbiamo mai riferirci ad un nostro animale come roseicollis, ma solo come Agapornis roseicollis. Quando all'interno di un articolo il genere è stato già scritto ed è chiaro nella lettura si può abbreviare utilizzando l'iniziale, sempre maiuscola, seguita dal punto. Quindi in questa fase di un articolo che parla del genere Agapornis scrivere A. roseicollis è corretto.

 

Veniamo al terzo gruppo, in questo caso il nome della specie deriva da un nome di persona, ma con alcune differenze:

 

Agapornis fischeri

Gustav Adolf Fischer

Agapornis fischeri è semplicemente l'inseparabile di Fischer.
La classificazione è opera di Anton Reichenow (1887), lo stesso del A. personatus. Il nome deriva da Gustav Fischer che era un esploratore tedesco. 

 

 

 

 Agapornis lilianae

ErnestGeorgeShelleyAgapornis lilianae invece è l'inseparabile di Lilian che, declinato in questo caso al femminile diventa lilianae.  L'A. Lilianee è stato scoperto dal capitano George Ernest Shelley nel 1894. Shelley, geologo ed ornitologo, assegnò il nome ispirato da Lilian Sclater che era la sorella gemella del famoso ornitologo W. L. Sclater. Un altro nome comune dell'A. lilianae è inseparabile del Nyasa. Anche qui il nome prende origine dalla provenienza geografica: il Nyasa o Niassa è un altro nome del grande lago africano Malawi.

 

 

 

A. swindernianus

kuhlIl nome dell'Agapornis swindernianus fu attribuito da Kuhl in onore del professore olandese Theodore Van Swinderen. Il nome latinizzato diventa swindernianus, ovvero swinderniano. Il nome comune ha origine invece dall'aspetto dell'animale ed è inseparabile dal collare nero (in inglese si chiama black-collared lovebird, ma anche Swindern's lovebird). 

 

 

 

E in ultimo:

Agapornis taranta

stanleyTaranta deriva dal nome di un passo montano. Per questo motivo, non essendo un aggettivo non va declinato e non diventa tarantus che costituisce una denominazione errata. In Italia sono utilizzati due nomi comuni. Il primo, inseparabile d'Abissinia, richiama la terra di origine. Il secondo, insebarabile ad ali nere le caratteristiche morfologiche. L' Ataranta è stato descritto da Stanley nel 1814.






FischeriVerdeColautti
Quanti errori nell'uso comune della nomenclatura. In foto un Agapornis fischeri, o inseparabile di Fischer, una delle denominazioni più maltrattatate dagli allevatori (fisher, Fiscer etc etc). Ricordiamo anche i tarantus, i cana, i personata, i pullaria, i rosicolli o roseincollis... la fantasia non ha limiti, nemmeno nelle pubblicazioni pseudoscientifiche (Foto dell'Agapornis fischeri di Matteo Colautti)
Riassumendo:

- Agapornis roseicollis e non roseincollis o rosicollis   
Agapornis taranta e non tarantus
- Agapornis pullarius e non pullaria
- Agapornis canus e non cana
- Agapornis personatus e non personata
- Agapornis fischeri e non Fisher o fischer

 

Conclusioni

Per concludere invito tutti gli allevatori a sforzarsi di utilizzare, soprattutto negli scritti e in particolare nelle pubblicazioni, la corretta nomenclatura grazie alla quale possiamo comunicare in tutto il mondo senza paura di creare malintesi.
La scelta di inserire le foto di ornitologi e esploratori al posto dei più accattivanti Agapornis è data dalla curiosità di scoprire i volti di persone che costituiscono solo un nome, delle quali spesso non sappiamo nulla. Mi affascina molto la figura dell'ornitologo dell'ottocento, costretto a lavorare con poche frammentarie informazioni e qualche animale impagliato.


Ringraziamenti

taranta pass

Ringrazio Luciano Socci e, in seconda battuta, Marco Cotti che mi hanno dato la spiegazione del nome dell'Agapornis taranta, per me introvabile nonostante il grosso impegno.
Luciano mi ha dato lo spunto e Marco ha trovato la prova: l'immagine del 'taranta pass' etiopico.

Ringrazio nuovamente Luciano Socci, la mia enciclopedia personale, che mi ha riportato della signora Lilian Sclater gemella del famoso ornitologo W. L. Sclater da cui prende il nome l'A. lilianae.

Per il resto il poco materiale che ho inserito nell'articolo è uscito da una infinità di siti internazionali. Tra i più utilizzati sicuramente Wikipedia.

 Sono ancora in fase di revisione finale mi scuso anticipatamente per eventuali imperfezioni








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