Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy

 

 

LA DISINFEZIONE IN ALLEVAMENTO

di Mario Bonanni

 

Sono certo che la gran parte di noi allevatori è particolarmente sensibile all’argomento “disinfezione in allevamento”. Quali comportamenti adottare? Quali disinfettanti funzionano meglio? Che pericoli corrono i nostri piccoli amici venendo a contatto con i disinfettanti? Con l’aiuto di internet e di qualche cognizione della materia proverò a riportare un breve compendio relativo all’argomento.

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI

Ovviamente la prevenzione deve fare la “parte del leone” nell’allevamento, la prevenzione è migliore, molto più semplice, oltre a costare in termini prettamente monetari molto meno rispetto alla successiva cura. Dedicando più tempo alla pulizia delle gabbie e degli accessori, comprendendo anche disinfezioni a supporto del classico “acqua e sapone”, avremo fatto un notevole passo avanti in ambito della “prevenzione infezioni”. L’acqua calda e sapone serve alla prima fase della disinfezione, infatti, eliminare i residui organici e risciacquare accuratamente ci consentiranno di portare a termine una perfetta disinfezione di gabbie/voliere e accessori (vedremo in seguito come il sapone o i residui organici inattivano molti tipi di disinfettanti). Nella gabbia o nella voliera, i contenitori dell'acqua, cibi a base di uova, umidi, semi germinati/germogliati o similari stimolano la crescita e la riproduzione di salmonella, escherichia coli e altri batteri, oltre al pericolosissimo Aspergillus flavus. Gli angoli e le fessure delle gabbie e delle voliere, punti difficili da pulire, sono i luoghi ideali per la riproduzione di batteri, funghi e virus. Occorre anche tener presente che il sovraffollamento è uno dei fattori che incrementa il rischio d’infezione e rende molto facile il suo diffondersi. Fin qui ho ipotizzato la prevenzione in “allevamento chiuso”, in caso di acquisizioni con l’introduzione di nuovi esemplari sarà necessario predisporre un’opportuna quarantena. I virus sono generalmente fragili al di fuori dei loro “ambienti naturali”, esistono due tipi di virus: lipofili e idrofili. I virus lipofili, come l'herpes e l'influenza, sono facili da debellare, mentre i virus idrofili (non incapsulati) sono più resistenti. Occorre essere certi che i virucidi che scegliete siano efficaci sul particolare virus che vi sta causando i problemi.

Possibili cause di contagio: FOMITI

Si definiscono fomiti, oggetti inanimati, come i semplici vestiti, potenzialmente contaminati e perciò possibili veicoli d'infezione. Credo che la maggioranza di noi abbia, almeno una volta nella sua vita allevatoria, sentito parlare della trasmissione di virus attraverso il semplice “trasporto” da un allevamento a un altro. Sinceramente, immaginare di predisporre camere sterili, alla stregua di film del tipo “virus letale”, comportarmi come avessi a che fare con il virus ebola e diventare paranoico, mi farebbe perdere la voglia di allevare, quindi, seppure il pericolo di contagio sia reale ritengo poco praticabile sterilizzare vestiti, scarpe e il sottoscritto ogni qualvolta ci sia occasione di incontro con un altro allevatore. Questo è il mio pensiero, ovviamente chi legge si può comportare come meglio crede.

DISINFETTANTI

Ogni disinfettante ha dei limiti. Sebbene siano disponibili alcuni disinfettanti realmente potenti, la loro potenza porta con sé il rischio di causare dei danni. Alcuni sono sicuri, ma non molto efficaci, alcuni hanno effetti collaterali pericolosi. Tutti variano per quanto riguarda la facilità d'uso, il tempo di azione e, cosa forse più importante, cosa sono in grado di eliminare esattamente. Avremo bisogno di più tipi di disinfettanti per combattere i diversi patogeni che entreranno nel nostro allevamento. Un approccio con più sostanze è quindi saggio perché non esiste un solo preparato in grado di eliminare tutti i patogeni pericolosi. I nemici più resistenti nel mondo dei patogeni sono i batteri. Non solo alcuni di essi sono molto difficili da debellare, ma possono anche mutare e sviluppare una resistenza a particolari agenti chimici. I virus tendono a essere un “caso speciale”.

Di seguito sono elencati i disinfettanti più comunemente utilizzati negli allevamenti, insieme ai loro principali benefici e limiti:

Tabella comparativa agenti battericidi

Prodotto Biossido di cloro Ipoclorito di sodio Glutardeide Iodio Ammonio quaternario Acido Peracetico
Tempo di contatto secondi/minuti minuti/ore 30 min./ore minuti/ore minuti/ore minuti
Concentrazioni 0,1-100 ppm 1000 ppm-1% 500 ppm – 1% 500 ppm – 1% 100 ppm – 1% 30-200 ppm
Ph Neutro/acido Alcalino neutro Neutro/acido Neutro/acido acido
Corrosività Trascurabile Alta trascurabile media Medio/alta Alta
Tossicità Trascurabile Danni ai tessuti Irritazione pelle Variabile-iodio tossico Irritazione pelle Irritazione pelle e mucose
Biodegradabilità Alta moderata/bassa moderata/alta bassa bassa Alta
Costo Moderato Basso Moderato/alto Moderato/alto Moderato/alto Basso

 

 

Prodotto Perossido di idrogeno Ozono Fenolo Iodophor Ipoclorito di calcio Comp. di cloro in polvere
Tempo di contatto 15min/ore secondi/minuti 30 min./ore 30 min/ore minuti/ore 30 min/ore
Concentrazioni >1% 0,1-10 ppm 100 ppm 500 ppm 1000 ppm >1%
Ph Neutro Neutro neutro/acido neutro/acido Alcalino Alcalino
Corrosività Alta moderata Moderata Moderata alta alta
Tossicità Irritazione pelle-danni ai tessuti Trascurabile Molto alta Variabile-iodio tossico Irritazione pelle-danni ai tessuti Irritazione pelle-danni ai tessuti
Biodegradabilità alta Alta Bassa bassa Moderata/bassa Moderata/bassa
Costo moderato molto alto medio/alto moderato/alto basso moderato/basso

 

ANTISETTICI E DISINFETTANTI PIU’ COMUNI

Agenti ossidanti Acido peracetico  
  Perossido di idrogeno (acqua ossigenata)  
Alogenoderivati Derivati del cloro Ipoclorito di sodio
    Biossido di cloro
    Coramina T
    Sodio dicloroisocianurato
Iodofori Iodopovidone  
Alcooli Alcool etilico  
  Alcool isopropilico  
Aldeidi Glutaraldeide  
  Ortoftalaldeide  
Clorexidina    
Derivati fenolici Esaclorofene  
  Triclosan  
Sali di ammonio quaternario    

 

AGENTI OSSIDANTI

ACIDO PERACETICO

È un perossido organico, cioè una molecola composta da due atomi di ossigeno legati tra loro che si scindono liberando radicali di ossigeno, molto reattivi, che ossidano i composti organici dei microrganismi

Spettro d'azione: Batteri Gram+,,Batteri Gram-, Virus, Micobatteri, Spore.

Campo di impiego: Disinfettante di alto livello in soluzione allo 0,2%.

Sterilizzante in sistema chiuso in associazione con un trattamento termico (50-55°C) (Steris system 1).

Note: La sua stabilità è influenzata da diversi fattori (temperatura, pH e composizione del prodotto commerciale). Rispetto al perossido di idrogeno è più liposolubile.

PEROSSIDO DI IDROGENO (acqua ossigenata)

L'azione biocida è mediata dal radicale libero che si forma dalla decomposizione del perossido in presenza di catalizzatori forniti dai microrganismi. Il radicale idrossilato esercita effetto ossidante sulla membrana lipidica e sul DNA dei microrganismi.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus lipofili,

Campo di impiego:

Disinfettante al 3%, ha efficace azione biocida.

Usato come antisettico al 3%, il potere biocida si riduce rapidamente per la decomposizione esercitata dalle catalasi e dalle ossidasi presenti sui tessuti viventi, pertanto è considerato un prodotto ad azione blanda.

Ottima è invece la sua azione di detersione grazie all'azione meccanica esercitata dalle molecole di ossigeno che si formano dalla sua decomposizione. Viene usato per la detersione di piaghe, ulcere, ecc.

Note: Concentrazioni superiori al 3% sono caustiche per cute e mucose.

ALOGENODERIVATI

DERIVATI DEL CLORO

Il potere biocida dei composti di cloro è in rapporto con il titolo di "cloro attivo" da essi liberato, che indica la misura della capacità ossidante ovvero la quantità equivalente di cloro allo stato elementare che una soluzione di 100 ml è in grado di liberare.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus

Preparazioni in uso:

Ipoclorito di sodio può trovarsi in:

a. soluzione concentrata alcalina.

Ha un contenuto di cloro disponibile compreso tra il 5 e il 15% (candeggina). Alle opportune diluizioni la soluzione è biocida ad ampio spettro. Le candeggine sono disinfettanti molto forti e molto efficaci. Attaccano ugualmente bene i patogeni, i residui organici e i tessuti viventi. I composti a base di cloro sono fra i più potenti sporicidi e sono letali anche per i virus sia lipofili che idrofili. Il cloro è uno dei pochi disinfettanti in grado di uccidere i protozoi come il Giardia. La candeggina costa poco, è mortale ed è prontamente disponibile. Comunque, il suo utilizzo è associato a tre notevoli problemi:

1) la candeggina crea vapori tossici mentre asciuga e questi vapori possono essere particolarmente irritanti per gli uccelli, a causa del loro delicato sistema respiratorio (specialmente gli uccelli giovani e in caso di esposizioni ripetute). La candeggina deve essere utilizzata solo ove sia possibile un buon ricambio d'aria e non dovrebbe mai essere impiegata nelle immediate vicinanze degli uccelli.

2) la candeggina è inattivata molto rapidamente dai residui organici (qualsiasi traccia di sporco lasciata sull'oggetto che è disinfettato interferirà con l'azione dei radicali liberi, fino al punto in cui non resterà più alcuna traccia di cloro ad agire sui patogeni presenti), quindi, occorre lavare bene qualsiasi oggetto prima di trattarlo con la candeggina.

3) la candeggina è molto aggressiva sui metalli. Abbrevia notevolmente la vita di ogni oggetto metallico con cui entra in contatto. Tutti gli oggetti trattati con la candeggina devono essere accuratamente risciacquati e vanno lasciati asciugare prima che gli uccelli possano entrarvi nuovamente in contatto. Inoltre, la candeggina, agisce meglio alla presenza della luce del sole, la quale rilascia maggiori radicali liberi che distruggono le cellule, patogeni compresi. La candeggina andrebbe utilizzata con una diluizione composta da 1 parte di candeggina e 32 parti di acqua. Deve rimanere in contatto con gli oggetti per almeno 10 minuti, allo scopo di garantire la sua azione disinfettante. Si tratta del disinfettante in assoluto meno costoso disponibile sul mercato ed è adatto per ogni oggetto non metallico che è possibile rimuovere dalla gabbia o dalla voliera, come mangiatoie, posatoi, ecc.

b. soluzione al 2-3% con detergente;

soluzione diluita ad elevata alcalinità, permette di ridurre le concentrazioni incidendo positivamente sugli effetti ossidanti e corrosivi;

soluzione derivata da elettrolisi parziale del cloruro di sodio (clorossidante elettrolitico) ha un contenuto di cloro disponibile pari all'l-l,1 %;

Vengono utilizzati negli interventi di sanificazione e decontaminazione ambientale.

c. Cloramina T.

È un derivato organico del cloro. È commercializzata in polvere, con un contenuto di cloro disponibile di circa il 25% e in acqua si idrolizza liberando acido ipocloroso. La sua azione biocida è inferiore a quella degli altri derivati della famiglia, ma la sua alta tollerabilità è indicata in antisepsi.

d. Sodio dicloroisocianurato.

È un derivato organico solubile del cloro, che in acqua si idrolizza liberando acido ipocloroso. Viene preferito nella disinfezione all'ipoclorito in quanto è meno facilmente inattivato da materiale organico, è efficace sui micobatteri e virus a trasmissione ematica e ha minore effetto corrosivo sui metalli.

Campo di impiego: Trattamento delle acque potabilizzazione: il trattamento con il cloro è quello che garantisce la sicurezza microbiologica dell'acqua potabile. Nel trattamento istituzionale si utilizza l'ipoclorito di sodio; antisepsi.

Disinfezione.

I limiti di applicazione sono legati all'azione corrosiva sui metalli e all’inattivazione che subiscono da parte del materiale organico. Sono comunque ampiamente utilizzati nella disinfezione ambientale per le caratteristiche di ampio spettro d'azione, efficacia, rapidità ed economicità.

BIOSSIDO DI CLORO STABILIZZATO

La ricerca di un disinfettante sostitutivo al cloro ha fornito parecchie possibili soluzioni. Anche se nessun disinfettante è perfetto, il biossido di cloro è un'ottima scelta date le sue caratteristiche. Come il cloro, il biossido di cloro è un biocida ossidante e non una tossina metabolica. Ciò significa che il biossido del cloro uccide i microrganismi tramite interruzione del trasporto delle sostanze nutrienti attraverso la parete cellulare, non tramite interruzione di un processo metabolico. Tra i biocidi ossidanti, il biossido di cloro è il più selettivo. Sia l'ozono sia il cloro sono molto più reattivi del biossido di cloro e sono consumati dalla maggior parte dei composti organici. Il biossido di cloro tuttavia reagisce soltanto con i composti solforati ridotti, le ammine secondarie e terziarie ed alcuni altri prodotti organici altamente ridotti e reattivi. Ciò consente dosaggi molto più bassi di biossido di cloro per ottenere un residuo più stabile rispetto al cloro. L'efficacia del biossido del cloro è elevata almeno quanto il cloro, sebbene a concentrazioni più basse, ma ci sono maggiori e importanti vantaggi.

L'efficienza battericida è relativamente invariata a valori di pH tra 4 e 10 (una soluzione è acida se il ph è <7, neutra se =7 e basica se >7;

Il biossido di cloro è superiore al cloro nella distruzione di spore, batteri, virus e altri organismi patogeni su uguali basi residuali;

Il tempo di contatto necessario è più basso rispetto al cloro, il biossido di cloro ha migliore solubilità.

È in grado di distruggere molti patogeni, compresi i batteri, i virus, i funghi e i protozoi. Il biossido di cloro inattiva il polyoma virus aviare (un virus idrofilo). È eccellente per la pulizia di routine di gabbie e voliere, perché è in grado sia di pulire sia di garantire una certa protezione disinfettante. Inoltre, non è pericoloso. È anche un'ottima soluzione per il lavaggio e l'ammollo di siringhe, mangiatoie e beverini. Per le superfici dure, la soluzione è spruzzata direttamente ed è poi rimossa con un panno dopo 5 minuti. Esistono disinfettanti completi a base di biossido di cloro stabilizzato: si tratta di prodotti composti da due componenti che vengono mescolati (e in questa fase si sprigionano vapori tossici), ma, una volta stabilizzate, sono sicure. Il biossido di cloro è comunque inattivato molto rapidamente dai residui organici e dall'esposizione alla luce del sole, quindi tutte le superfici da trattare devono essere preventivamente lavate. Una volta mescolato all'acqua, la soluzione può essere utilizzata per 7 giorni se il contenitore viene tenuto ben chiuso e al buio. Una bottiglia con vaporizzatore contenente la soluzione disinfettante può essere tenuta accanto alla stanza dove alloggiano gli uccelli e può essere utilizzata sulle mani e sulle scarpe, come controllo per i fomiti. Il biossido di cloro è anche un eccellente deodorante naturale. Questi prodotti hanno un prezzo ragionevole ed, essendo efficaci e potendo essere utilizzati con sicurezza vicino agli uccelli, sono una vera benedizione per l'allevatore. I detergenti a base di biossido di cloro sono stati originariamente creati come disinfettanti per i dentisti e la loro efficacia è ben documentata. Le ricerche effettuate presso l'Università della Georgia (USA), che hanno messo a confronto 7 comuni disinfettanti per uso aviare, sostengono l'affermazione che il biossido di cloro sia altamente efficace contro il polyoma virus.

IODOFORI

Sono complessi labili dello iodio con molecole organiche ad elevato peso molecolare, che agiscono da vettore. Hanno buona solubilità e buon potere di penetrazione. Il potere biocida è dovuto allo iodio che ossida i legami sulfidrilici delle proteine inattivandole con modifiche fisiche della membrana batterica.

La maggior parte dei disinfettanti a base di iodio contiene anche un detergente: questi prodotti sono chiamati "iodofori". Gli iodofori sono composti nei quali lo iodio viene "neutralizzato" e sono considerati sicuri per l'utilizzo nelle vicinanze degli uccelli. Mostrano una buona azione germicida e antifungina, ma non possiedono le proprietà nocive dello iodio. Hanno anche una ragionevole azione virucida, ma solo dopo un'esposizione prolungata. Non hanno particolare efficacia come agenti sporicidi. Producono vapori limitati, non sono influenzati dall'acqua dura, hanno una vita molto lunga sullo scaffale e agiscono bene sia con l'acqua fredda che con l'acqua calda. Hanno un costo medio. Gli iodofori sono buoni disinfettanti per i beverini e le mangiatoie, e per tutte le superfici del locale d'allevamento. Sebbene macchi la plastica e le mani, quando la soluzione ha perso il suo colore marrone è segno che occorre gettarla e rinnovarla. Gli iodofori non richiedono risciacquo, non hanno odore e non contengono alcol né candeggina. Vengono comunque facilmente inattivati dal contatto con residui organici, non sono efficaci contro i virus idrofili come il polioma virus e nemmeno contro tutti i ceppi di batteri pseudomonas.

Lo iodopovidone è lo iodoforo più utilizzato.

La concentrazione viene espressa in termini di iodio disponibile, che è la somma dello iodio libero e di quello di riserva. Nelle soluzioni al 10% di iodopovidone la concentrazione di iodio disponibile è pari all'l % (10.000 ppm). L'attività biocida dipende dalla concentrazione di iodio attivo che si libera dallo iodoforo.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus, Miceti.

Lo iodopovidone può trovarsi in:

Soluzione iodoiodurata in miscela idroalcolica. La tintura di iodio (tipo debole) e l'alcool iodato sono efficaci antisettici per cute integra.

Soluzione di iodopovidone in acqua al 10%. Si usa per antisepsi preoperatoria nella cute integra e nella cute lesa (ferite infette, ustioni).

Soluzione di iodopoviclone con detergente. Ha indicazione specifica per il lavaggio antisettico e chirurgico delle mani.

Campo di impiego: Antisepsi:

a. lavaggio antisettico e chirurgico delle mani; vengono utilizzate le soluzioni con detergente.

b. antisepsi preoperatoria di cute integra; vengono utilizzate le soluzioni alcoliche iodoioclurate.

c. antisepsi di mucose e cute lese; vengono utilizzate le soluzioni acquose.

Disinfezione.

A seconda delle condizioni di impiego hanno azione di disinfezione di livello basso o medio. In combinazione con detergenti sono indicati per il trattamento di oggetti e superfici.

Note: Ripetute applicazioni possono dare dermatiti da contatto e rare reazioni allergiche.

ALCOOLI

L'alcool etilico e l'alcool isopropilico sono gli alcooli più utilizzati in disinfezione e antisepsi. L'attività biocida è dovuta al meccanismo di denaturazione delle proteine che però si ha solo alla presenza di un’adeguata percentuale di acqua. Infatti, concentrazioni di alcool superiori al 90% riducono l'attività biocida aumentando l'azione disidratante. Le concentrazioni ottimali d’impiego indicate sono 70% p/p per alcool etilico e 60% p/p per quello isopropilico.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Alcuni virus

Campo di impiego: Antisepsi; sono disponibili in formulazioni di impiego in soluzioni idroalcoliche associate ad altri antisettici (clorexidina, cloramina T, iodopovidone) che ne aumentano l'attività e la capacità di penetrazione. Sono controindicati nell'antisepsi di ferite mucose e ustioni per la loro azione irritante, dolorosa e disidratante. Usati in modo adeguato (cute detersa, concentrazione ottimale, sufficiente tempo di contatto) garantiscono una rapida ed elevata riduzione della contaminazione microbica nell'antisepsi di cute integra.

Disinfezione: sono disponibili in formulazioni d’impiego in soluzioni idroalcoliche associate a sostanze antiossidanti che ne prevengono gli effetti corrosivi sui metalli.

ALDEIDI

GLUTARALDEIDI (FORMALDEIDE)

Si tratta di una classe di disinfettanti relativamente nuova. Le formaldeidi sono i disinfettanti più efficaci. Sono in grado di uccidere persino le spore batteriche, che sono spesso resistenti agli altri prodotti. Inattivano la maggior parte dei batteri (compreso il micobatterio), i virus, le spore, i funghi e la clamidia. Sono molto stabili e agiscono bene anche in presenza di residui organici. Sono efficaci nell'acqua a qualsiasi temperatura e con qualsiasi grado di durezza. Le soluzioni restano attive per periodi di tempo più lunghi rispetto agli altri disinfettanti e questa caratteristica abbassa il loro costo per ogni utilizzo. La loro velocità di eliminazione dei patogeni è alquanto rapida. Sono prodotti costosi e presentano molti possibili effetti collaterali. Sono molto tossici per gli uccelli, sia per ingestione che per inalazione. Qualsiasi area trattata deve essere accuratamente risciacquata prima di entrare nuovamente a contatto con gli uccelli. Questo prodotto è raccomandato come ultima risorsa quando gli altri prodotti non si rivelano efficaci (per esempio, in caso d’infezioni croniche da batteri pseudomonas).

Comprendono prodotti dotati di un ampio spettro di attività, ma anche da una comune tossicità che non li rende adatti per l'antisepsi.

L'azione biocida delle aldeidi è dovuta al processo di alchilazione dei gruppi amminici delle proteine e dei nucleotidi con conseguente blocco dei processi enzimatici e metabolici essenziali.

GLUTARALDEIDE

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus, Micobatteri, Spore.

Campo di impiego: disinfettante ad alto livello se utilizzata al 2%, alla temperatura  di 20°C, per un tempo di contatto  di almeno 20 minuti.

Sterilizzante se utilizzata al 2%, alla temperatura di 20°C per un tempo di contatto di almeno 10 ore.

Note: Non coagula il sangue, non è corrosiva su metalli, è compatibile con gomma e plastica. Ha potere irritante, sensibilizzante e allergizzante.

ORTOFTALALDEIDE

Rispetto alla glutaraldeide è meno volatile e quindi meno irritante e tossica per inalazione e assorbimento cutaneo.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus lipofili, Micobatteri, Spore.

Campo di impiego: disinfettante: la concentrazione del prodotto commerciale utilizzata è dello 0,55% e richiede per agire un tempo di contatto di 10 minuti.

Sterilizzante se utilizzata al 2% alla temperatura di 25°C per un tempo di contatto di almeno 10 ore.

Note: È compatibile con gli stessi materiali della glutaraldeide. È meno irritante e tossica.

CLOREXIDINA

Si tratta di prodotti sicuri da usare regolarmente, generalmente è aumentata la loro efficacia in associazione ad altri prodotti (es. alcool isopropilico). Quando sono impiegati, devono rimanere a contatto degli oggetti per circa 10 minuti allo scopo di agire correttamente e necessitano di un accurato risciacquo. Sono efficaci contro alcuni batteri e lieviti (ma non contro tutti), in particolare la candida. Non sono invece efficaci contro i protozoi Giardia, la maggior parte dei virus, le spore dei micobatteri e i batteri pseudomonas. Sebbene siano meno tossici dei disinfettanti a base di fenolo e aldeide, i limiti della clorexidina la rende un detergente poco adatto da utilizzare come disinfettante generale. La clorexidina è particolarmente efficace per la disinfezione delle siringhe, delle ciotole e delle mangiatoie, anche se deve essere gettata e rimescolata ogni giorno. Non è efficace alla presenza di residui organici.

Spettro d'azione. Batteri Gram+, Batteri Gram-  (poco efficace).

Campo di impiego:  Antisepsi

a. antisepsi della cute. È utilizzata la soluzione di clorexidina al 4% associata ad una base detergente;

b. antisepsi di cute detersa. È utilizzata la soluzione di clorexidina 0,5% in alcool al 70%.

Note: Può avere effetti ototossici e neurotossici significativi.

DERIVATI FENOLICI

Denaturano le proteine e sono veleni protoplasmatici. Il fenolo puro a seconda della diluizione ha attività batteriostatica, battericida e anche sporicida. A concentrazioni superiori al 5% è molto irritante, se ingerito o usato su ampie zone è tossico e può portare al decesso. Ha un buon potere di penetrazione nei materiali organici e per queste sue particolarità è molto usato nella disinfezione delle attrezzature. L'esaclorofene ha azione contro molti gram positivi ma pochi gram negativi, ampiamente usato nei saponi medicati. L'ingestione dell'esaclorofene dà tossicità acuta.

I fenoli sono potenti battericidi, in grado di debellare un'ampia gamma di batteri che sono causa di malattie, compresi gli pseudomonas e la salmonella. Sono corrosivi e irritanti. Sono efficaci contro i funghi e contro alcuni virus. Agiscono piuttosto velocemente (in 10 minuti) e mantengono meglio la loro efficacia in presenza di materiale organico rispetto alla maggior parte degli altri disinfettanti. I fenoli sono le armi preferite contro i batteri pseudomonas, le creature più dure da debellare. Le spore batteriche sembrano essere resistenti ai fenoli. I fenoli sono molto efficaci contro i virus lipofili e i virus incapsulati, ma possono avere alcuni limiti contro altri virus. I fenoli sono particolarmente utili per i fili metallici delle gabbie e per la disinfezione dei pavimenti dei locali d'allevamento e dei fondi delle gabbie. Quando sono utilizzati per i fondi delle gabbie o per aree molto sporche, la forza della soluzione diluita può essere aumentata di 3 o 4 volte. Alcuni fenoli agiscono bene alla presenza di materiale organico, mentre altri no. Sono efficaci anche con l'acqua dura; non macchiano le superfici, non lasciano odori residui e sono facilmente risciacquati. Sono tossici per molti tessuti, compresa la pelle, gli occhi e il tratto respiratorio. Sono alquanto tossici anche per i gatti e i rettili. I fenoli devono essere utilizzati in luoghi ove sia possibile un adeguato ricambio d'aria e devono essere risciacquati dalle superfici prima che queste entrino nuovamente in contatto con gli uccelli.

I derivati fenolici maggiormente utilizzati appartengono a due gruppi: quello degli alchil- e aril-fenoli e quello dei fenoli alogenati. In ambito ospedaliero per l'antisepsi sono utilizzati l'esaclorofene e il triclosan. I diversi prodotti fenolici hanno un'attività biocida specifica con spettro d'azione mirato su particolari microrganismi e pertanto nella pratica clinica vengono utilizzati in associazioni polifenoliche in modo da aumentare lo spettro d'attività del prodotto ottenuto.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram-, Virus lipofili, Miceti.

I derivati fenolici possono trovarsi in:

Soluzioni detergenti-antisettiche con esaclorofene (azione batteriostatica) utilizzate per il lavaggio delle mani.

Soluzioni detergenti-antisettiche con triclosan utilizzate per il lavaggio delle mani.

Associazioni fenoliche. Hanno ampio spettro d'azione e vanno utilizzate seguendo le indicazioni tecniche specifiche.

Associazioni fenoliche con detergenti. Quest’associazione aumenta l'efficacia biocida.

Campo di impiego: decontaminazione; i derivati fenolici vengono utilizzati per la decontaminazione di strumenti e materiali.

Antisepsi: i preparati a base di tric1osan sono usati per il lavaggio antisettico delle mani.

Disinfezione: le associazioni fenoliche con detergenti sono utilizzate nella disinfezione di livello intermedio e basso di aree non critiche e alcune semicritiche.

Disinfezione ambientale: le preparazioni detergente-disinfettante sono utilizzate per la disinfezione di pareti, arredi e pavimenti.

Note: Le soluzioni fenoliche sono assorbite da materiale poroso lasciando residui irritanti.

Le soluzioni polifenoliche ad alta concentrazione e per contatti frequenti o prolungati sono irritanti.

SALI DI AMMONIO QUATERNARIO

I composti di ammonio quaternari sono un'ampia classe di disinfettanti che aggiungono composti organici all'ammoniaca. Sono efficaci contro alcuni tipi di batteri, alcuni virus e la clamidia. Non sono efficaci contro le spore, il micobatterio, i funghi, i batteri pseudomonas e i virus idrofili come il polioma virus. Molti composti di ammonio quaternari funzionano anche come detergenti e aiutano a rimuovere i residui organici dagli oggetti, anche se in questi casi la loro efficacia letale è drasticamente ridotta. Non sono raccomandati per essere utilizzati sugli oggetti che saranno a diretto contatto con gli uccelli, perché lasciano un residuo untuoso sugli oggetti, molto difficile da togliere completamente con il risciacquo, e tale residuo può provocare paralisi respiratoria e morte. Possono essere diluiti per avere un basso costo a ogni utilizzo, ma l'acquisto iniziale può essere molto oneroso. I composti di ammonio quaternari sono sensibili anche alla durezza dell'acqua. Non vanno utilizzati vicino a legno non trattato o ad altre superfici porose. A basse concentrazioni i sali di ammonio quaternario hanno attività batteriostatica, a concentrazioni ottimali hanno azione biocida ma con limitato spettro d'azione. Le soluzioni acquose di sali di ammonio quaternario sono facilmente contaminate e pertanto sono facilmente inattivate durante la conservazione e l'uso.

Spettro d'azione: Batteri Gram+, Batteri Gram- (in parte).

I sali di ammonio quaternario possono trovarsi in:

Soluzioni acquose e idroalcoliche per impiego in antisepsi.

Soluzioni acquose e idroalcoliche con la presenza di inibitore di corrosione per impiego in disinfezione sui materiali.


Alcuni prodotti in commercio

Dopo la descrizione delle varie famiglie/componenti di disinfettanti, porto la vostra attenzione su alcuni prodotti presenti in commercio molto efficaci, ma che non possono essere compresi in queste famiglie perché miscele di più agenti, tali prodotti sono efficacissimi e molto utilizzati:

Virkon®:

La formulazione chimica si basa su di un sistema ossidante formato dai seguenti composti:

1.COMPLESSO POTASSIO PEROSSIMONOSOLFATO (TRIPLO SALE)

2.ACIDO MALICO

3.ACIDO SULFAMICO

4.SODIO DODECILBENZENSOLFATO

5.SODIO ESAMETAFOSFATO

6.CLORURO DI SODIO

7.COLORANTE AMARANTO

8.AROMA DI LIMONE

ha uno spettro molto ampio, batteri, muffe, virus e funghi in tempi di azione ridotti (10 minuti) Inoltre possiede un'azione sia disinfettante sia detergente: può agire in un singolo step. Non tossico e non corrosivo, si utilizza spruzzandolo sulle superfici. Il Virkon non è costituito da un singolo principio attivo, ma da una miscela stabile e bilanciata di sei agenti chimici più una sostanza colorante e una sostanza aromatica: si ottiene così un prodotto non tossico ed estremamente sicuro per gli operatori. Tali presupposti hanno reso possibile ottenere un prodotto diverso e più efficace di altri disinfettanti. Il Virkon è, senza dubbio, uno dei migliori disinfettanti ambientali al mondo. La formulazione chimica si basa su di un sistema ossidante costituito da diversi componenti. La sostanza principale è un agente ossidante che sviluppa le condizioni ottimali con un pH acido (pH ottimale bassa, circa 2.6/2.7). acidi organici e tamponi inorganici mantengono i livelli d’acidità entro i limiti ottimali. Infine è stato aggiunto un comune sale, per integrare il bisogno di cloro durante la reazione ed innescarla. Questa formulazione ha componenti che sono essi stessi sostanze biocide, e ciò permette uno spettro d’azione più vasto. La formulazione contiene anche un tensioattivo, che combina l’azione detergente alla disinfezione eliminando il bisogno della fase del pre-lavaggio. Infatti, la maggior parte dei tradizionali disinfettanti , viene inattivati dalla presenza di materiale organico (sporco).

Steramina G®:

Alchildimetilbenzilammonio cloruro, potente disinfettante con azione rapida e prolungata, attivo su batteri, virus, funghi e protozoi. Si usa per la disinfezione di ambienti e attrezzature spruzzato sulle superfici. Non è tossico, irritante o corrosivo.

F10®:

benzalconio cloruro 5,4 g- poliesatilene biguanide idrocloruro 0,4 g. Preparazione polivalente ad ampio spettro, efficace contro batteri, miceti, virus e spore. Come applicazione topica per prevenire e trattare malattie respiratorie, come lavaggio nasale e dei seni nasali, come soluzione per il lavaggio di ferite e decontaminante cutaneo.

Non è irritante per cute e occhi ed è biodegradabile. Può essere considerato similare al Virkon in termini di efficacia.

UN PROGRAMMA BASE

Quello che segue è un programma base che garantirà una buona protezione contro la maggior parte dei patogeni. I cicli di pulizia dipendono ovviamente dalla popolazione del vostro allevamento, da quanto densamente esso è popolato e dal luogo dove gli uccelli sono alloggiati. Dato che ogni situazione è diversa dall'altra, occorre adattare questi suggerimenti alle proprie esigenze individuali. Nessun programma generale eliminerà mai ogni rischio e voi potreste voler utilizzare periodicamente un prodotto più aggressivo come misura preventiva, ovvero qualcosa di specifico e di più forte se avete un problema particolare. È importante essere pazienti quando si utilizzano i disinfettanti, poiché questi non agiscono istantaneamente. Per debellare i patogeni e per agire in modo completo, molti disinfettanti devono restare in contatto con gli oggetti da alcuni minuti ad alcune ore. Se si lasciano agire i prodotti per un periodo troppo breve, questi non agiranno a dovere, mentre se sono lasciati agire per troppo tempo, alcuni prodotti danneggeranno la superficie dell'oggetto. Occorre inoltre tenere a mente che l'impiego di acqua calda aumenta l'efficacia di tutti i detergenti.

PREVENZIONE QUOTIDIANA:
Contenitori di cibo e acqua: utilizzare solo contenitori in plastica, vetro o acciaio inossidabile. Questi materiali possono essere puliti e disinfettati molto meglio rispetto ad altri materiali. Acquistare due serie di contenitori, in modo tale da poterne usare una serie mentre l'altra è in fase di lavaggio, disinfezione e asciugatura. Contrassegnarli o numerarli in modo tale che per ogni gabbia o voliera vengano utilizzati sempre gli stessi contenitori. Lavare e pulire a fondo ogni giorno i contenitori in acqua saponata calda o con biossido di cloro stabilizzato (io utilizzo ipoclorito di sodio/biossido di cloro). Non dimenticare di lavare anche il fondo! Risciacquarlo con attenzione e poi immergerlo in candeggina, iodofori, clorexidina o biossido di cloro stabilizzato (io utilizzo Steramina G).
Acqua per il bagnetto: lasciare il bagnetto a disposizione solo 1, 2 ore al massimo, se proprio si vuole tenerlo sempre a disposizione sostituire frequentemente l’acqua (ogni 4 ore). Acqua da bere - cambiarla ogni giorno, in particolare se trattata con vitamine o integratori. Prima di riempire i contenitori, in particolare il mattino, lasciare scorrere l'acqua del rubinetto per qualche minuto. Alcuni batteri, come gli pseudomonas, vivono nei tubi dell'acqua (io possiedo un dispositivo da osmosi inversa per purificare l’acqua). Questo batterio normalmente non attacca gli esseri umani, ma può essere pericoloso per gli uccelli. Semi ammollati: trattare i semi ammollati con poche gocce di biossido di cloro stabilizzato o di candeggina (amuchina) mentre si ammollano durante la notte. Sciacquare accuratamente. 
Semi germogliati: dopo la germogliazione, trattare i semi immergendoli in una soluzione di acqua e di poche gocce di candeggina (amuchina) o di biossido di cloro stabilizzato per 15 minuti. Risciacquare accuratamente. Fondo delle gabbie: sostituire la carta/materiale di fondo frequentemente. 

di Mario Bonanni

 

 

 

 

Pin It